Gull Sølv · Prezzo Caffè
Prezzo live · ICE KC=F

Prezzo caffè oggi –
Quotazione ICE live e calcolatore per chilo (EUR)

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EUR per chilo arabica · IVA esclusa
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Calcolatore prezzo caffè – arabica, robusta e specialty

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Storico prezzo caffè in EUR per chilo

ICE Arabica (KC=F) — EUR/kg

Prezzo caffè arabica per unità oggi

UnitàPrezzo (EUR)Prezzo (USD)
Per 100 grammi––
Per chilo (kg)––
Per sacco 60 kg––
Per libbra (ICE)––

Prezzo caffè per tipo – per chilo

Arabica
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Verde · spot ICE
Robusta
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Circa −35% vs arabica
Specialty
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80+ SCA · premium

Cosa determina il prezzo del caffè per chilo?

Il prezzo della materia prima per il caffè arabica viene fissato globalmente sulla ICE Futures U.S. di New York attraverso il contratto Coffee C (ticker KC=F). Il contratto è quotato in centesimi di dollaro USA per libbra (USX/lb), e un singolo contratto copre 37.500 libbre, equivalenti a circa 17 tonnellate metriche o 283 sacchi standard da 60 kg. La conversione in euro per chilo segue questa formula: USX/lb ÷ 100 = USD/lb × 2,20462 = USD/kg ÷ tasso EUR/USD = EUR/kg. Ogni variazione di 10 centesimi nel KC=F si traduce in circa 22 centesimi di dollaro per chilo, ovvero circa 20 centesimi di euro al cambio corrente.

Dall'estate del 2024 fino ai primi mesi del 2025, il KC=F ha raggiunto un massimo di 47 anni, oscillando tra 340 e 380 USX/libbra — il livello più alto dal 1977. Tre fattori hanno guidato questa ascesa straordinaria: una siccità severa nelle principali regioni arabica del Brasile (Minas Gerais ed Espírito Santo) durante l'episodio El Niño del 2023–2024, una grave crisi della robusta vietnamita che ha costretto i blendisti di espresso a sostituire la robusta con arabica aumentando la domanda sul KC=F, e scorte nei magazzini ICE certificati ad Anversa e Amburgo scese a livelli storicamente bassi nella primavera del 2025 — circa 424.000 tonnellate, la metà dei livelli dell'autunno 2022.

Il Brasile è il produttore dominante, responsabile di circa il 40% dell'arabica mondiale. La produzione brasiliana segue un ciclo biennale naturale (biennial bearing) in cui il raccolto alterna annate abbondanti e annate scarse. Negli anni di bassa produzione combinati con stress idrico, le scorte globali possono esaurirsi rapidamente e il KC=F può salire del 30–50% in pochi mesi. La stagione 2024/25 ha visto un raccolto record di circa 66 milioni di sacchi complessivi, ma le condizioni climatiche sfavorevoli durante la fioritura per la stagione 2025/26 (anno di riposo arabica) hanno mantenuto i prezzi elevati.

In settembre 2025 ICE ha lanciato un nuovo contratto parallelo quotato in USD per tonnellata metrica — il primo cambiamento rispetto alla tradizionale quotazione in cent per libbra. Il nuovo contratto coesiste con il vecchio fino a maggio 2028 e semplifica la copertura per gli importatori europei che operano su base tonnellate. Per gli operatori italiani, che pensano in euro e tonnellate, il nuovo contratto rappresenta un'importante evoluzione nella gestione del rischio di materia prima.

Il caffè in Italia: cultura, tostatura e prezzo al chilo

La cultura del caffè in Italia è inseparabile dalla vita quotidiana: un espresso al bancone è un rito, non una semplice bevanda. Il prezzo medio di un espresso al bar varia tra €1,00 e €1,20, con tariffe spesso regolamentate a livello municipale in alcune città. Nonostante i prezzi della materia prima abbiano raggiunto massimi storici nel 2024–2025, i gestori di bar hanno assorbito buona parte degli aumenti grazie alla pressione competitiva locale e alla sensibilità del consumatore italiano verso il prezzo dell'espresso — percepito quasi come bene di prima necessità.

La tradizione italiana della miscela combina arabica e robusta in proporzioni variabili, tipicamente il 20–40% di robusta, per garantire la crema densa e il corpo intenso che caratterizzano l'espresso italiano. Questa scelta non è solo gustativa ma anche economica: la robusta, più economica del 30–50% rispetto all'arabica, abbassa il costo della miscela e attenua l'impatto delle fluttuazioni del KC=F. In periodi di prezzi elevati, alcuni torrefatori aumentano silenziosamente la quota di robusta per contenere i costi.

Le due grandi case tostatrici italiane incarnano filosofie opposte. Illy, fondata a Trieste nel 1933, è fedele a un'unica miscela di 100% arabica proveniente da nove origini selezionate, con un controllo qualità ossessivo e la tecnologia di torrefazione pressurizzata (Illycaffè brevettò il sistema iperesso nel 1935). Lavazza, fondata a Torino nel 1895, è la più grande azienda italiana del caffè per volume, con numerose miscele tra cui la Qualità Oro (100% arabica) e miscele arabica-robusta per il mercato di massa. Entrambi i gruppi gestiscono attivamente la copertura sul KC=F con contratti a termine di 6–18 mesi, il che spiega perché i prezzi al dettaglio reagiscono con ritardo ai picchi delle futures.

Dal punto di vista fiscale, il caffè torrefatto (in grani o macinato) è soggetto a IVA del 10% come prodotto alimentare, e lo stesso vale per il caffè servito al bar come servizio di ristorazione. La concentrazione geografica della torrefazione italiana è notevole: Trieste, ex porto principale dell'Impero austro-ungarico e storico snodo del commercio del caffè verso l'Europa centrale, ospita ancora oggi Illy, Hausbrandt e Neri, rendendo il capoluogo giuliano la vera capitale italiana del caffè. Il consumo pro capite in Italia è di circa 5,5 kg all'anno — circa la metà rispetto alla Norvegia — ma la qualità e la ritualità dell'espresso fanno dell'Italia il riferimento culturale mondiale per il caffè.

Domande frequenti sul prezzo del caffè

Il prezzo del caffè al chilo in euro è visibile in cima a questa pagina e si aggiorna automaticamente ogni 15 minuti. La quotazione si basa sul contratto ICE KC=F di New York, convertita in EUR al tasso di cambio corrente. Il calcolatore permette di calcolare il valore per qualsiasi quantità e tipo di caffè.

ICE KC=F è il simbolo del contratto Coffee C sull'Intercontinental Exchange di New York, il principale benchmark mondiale per l'arabica. Quotato in centesimi di dollaro per libbra (USX/lb), ogni contratto copre 37.500 libbre (~17 tonnellate metriche). Da settembre 2025 ICE ha lanciato un contratto parallelo in USD per tonnellata metrica, affiancando il vecchio cent/libbra fino a maggio 2028.

L'arabica (KC=F, ICE New York) si scambia tipicamente al 30–50% in più rispetto alla robusta (LIFFE Londra). L'arabica cresce ad alta quota in Brasile, Colombia ed Etiopia e richiede condizioni climatiche precise. La robusta è più resistente e prodotta principalmente in Vietnam e Africa occidentale. Le miscele espresso italiane tradizionali usano il 20–40% di robusta per la crema e il corpo.

Le futures ICE arabica hanno raggiunto un massimo di 47 anni (~340–380 USX/libbra) all'inizio del 2025. Le cause: siccità grave nelle regioni arabica del Brasile (Minas Gerais, Espírito Santo) durante El Niño 2023–24, crisi della robusta vietnamita che ha spinto i blendisti verso l'arabica, e scorte storicamente basse nei magazzini ICE certificati ad Anversa e Amburgo.

Il caffè torrefatto venduto al dettaglio (in grani, macinato o solubile) è soggetto a IVA del 10% come prodotto alimentare. Anche il caffè servito al bar è soggetto a IVA del 10% come servizio di ristorazione. Tutti i prezzi su questa pagina sono indicati IVA esclusa.

Illy (Trieste, 1933) produce un'unica miscela di 100% arabica da nove origini, con tecnologia di torrefazione pressurizzata brevettata e controllo qualità rigoroso. Lavazza (Torino, 1895) è la più grande azienda italiana del caffè per volume, con miscele diverse tra cui Qualità Oro (100% arabica) e blend arabica-robusta. Entrambe gestiscono la copertura sul KC=F con contratti a termine, spiegando il ritardo nei prezzi al dettaglio.

Il sacco da 60 kg è lo standard internazionale per il commercio di caffè verde. Tutti i volumi nel commercio mondiale si misurano in numero di sacchi. Un contratto ICE Coffee C equivale a 250 sacchi (250 × 60 kg = 15.000 kg = 15 tonnellate). Il commercio globale di caffè viene riportato in milioni di sacchi all'anno.

Il caffè verde sono i chicchi non torrefatti — la materia prima scambiata all'ICE. La torrefazione riduce il peso del 15–20% e aggiunge costi di lavorazione. Il prezzo per chilo del caffè verde arabica corrisponde approssimativamente alla quotazione KC=F convertita in EUR. I selezionatori di caffè specialty acquistano sopra la base KC, con premi che riflettono qualità e origine.

Trieste era il principale porto dell'Impero austro-ungarico e per secoli il punto di transito del caffè verso l'Europa centrale. Questa eredità ha generato una concentrazione unica di torrefatori: Illy, Hausbrandt e Neri sono tutti triestini. Il porto di Trieste gestisce ancora importanti volumi di caffè verde destinati all'Italia nord-orientale e all'Europa centrale.

La torrefazione riduce il peso dei chicchi del 15–20% per perdita di umidità e gas. Per ottenere 1 kg di caffè torrefatto occorrono circa 1,18–1,25 kg di caffè verde. Ai costi della materia prima si sommano energia, personale, imballaggio e marketing. Le miscele arabica-robusta vengono spesso ottimizzate anche in funzione del prezzo KC=F corrente per contenere i costi.

L'Italia consuma circa 5,5 kg di caffè pro capite all'anno, principalmente sotto forma di espresso al bar. Questo valore è circa la metà del consumo norvegese (~9,9 kg) ma riflette la cultura del caffè di qualità rispetto alla quantità. Il prezzo medio di un espresso al bancone è tra €1,00 e €1,20 e spesso è regolamentato a livello municipale.

Il prezzo spot ICE KC=F è espresso in centesimi di dollaro per libbra (USX/lb). La conversione: USX/lb ÷ 100 = USD/lb; × 2,20462 = USD/kg; ÷ tasso EUR/USD = EUR/kg. Questa pagina esegue la conversione automaticamente ogni 15 minuti utilizzando i dati aggiornati del tasso di cambio.

Il grafico mostra il prezzo ICE arabica in EUR/kg dal luglio 2024 ad oggi. Il picco del 2025 (340–380 USX/lb — massimo 47 anni) è chiaramente identificabile. I pattern stagionali riflettono il calendario del raccolto brasiliano (aprile–luglio). I pulsanti 30G/3M/6M/1A permettono di modificare l'orizzonte temporale della visualizzazione.

Cialde e capsule prevedono un premium di convenienza che può essere 5–15 volte superiore al costo della materia prima per grammo equivalente. La base è la stessa (KC=F arabica), ma il costo del sistema di erogazione, imballaggio mono-dose e licenze viene trasferito al consumatore. Il prezzo al chilo su questa pagina si riferisce al caffè verde bulk, non a formati confezionati.

Un espresso richiede circa 7–9 grammi di caffè macinato. Al prezzo di €8/kg di caffè torrefatto, il costo materia prima per tazza è circa €0,06–0,07. Il prezzo al bar (€1,00–1,20) copre manodopera, affitto, attrezzatura, energia, IVA e margine. Anche un raddoppio del prezzo del caffè verde incide sulla tazza di soli ~3 centesimi, motivo per cui i prezzi al bar cambiano lentamente.